mercoledì 2 luglio 2008

Un nuovo Milanese per la Milano del 2008!

.. per Milano capitale mondiale
di Sergio Merzario

Quando si affronta il lettore con un rinnovato mezzo si lancia una sfida. E piovono le domande. In italiano, ma anche ricorrendo a termini anglosassoni, sovente con la scrosciante violenza dei monsoni. Così a voi – che ci tenete per la prima volta tra le mani – sento l’urgenza di dare qualche chiarimento. Anche perché Milano vanta tutti i quarti di nobiltà necessari per garantirsi il ruolo di capitale dell’editoria italiana, coi suoi quotidiani nazionali, con una varietà di periodici che spaziano dalla moda alla politica, dalla cultura all’intrattenimento, dallo sport al turismo. Tutto vero, ma Milano dov’è? E qui, prima di inoltrarci nelle risposte, ci piace parlarvi della domanda che ci siamo posti fin dall’inizio. La prima considerazione potrebbe anche sembrare semplice: Milano, come ACR, è ovunque. I grandi eventi che accadono qui sono globali prima ancora che italiani, appartengono ai grandi scenari di un pubblico immenso, attento e curioso, che osserva (e legge) delle nostre sfilate da Parigi e Sidney, che conosce Adriano e Fiorucci come fossero personaggi di casa sua. Resi concreti e familiari da selve di parabole e da tonnellate di carta patinata, scritte in inglese, arabo e cirillico, giapponese e spagnolo, rumeno e portoghese. Perché Milano è di tutti e dappertutto: un’icona prima ancora di una città. Ma poi c’è anche una realtà metropolitana più intimamente locale, con la tangenziale e i metrò, i professionisti e la folla del sabato, quella delle fashion victim e quella che si gusta le mostre e gli spettacoli, passando le serate sui Navigli o dove volete voi. Insomma, una community che si confronta con la realtà quotidiana di un luogo che prima di tutto è suo, poi del resto del mondo. La Milano vissuta dai milanesi “storici” e dai milanesi nuovi, che compongono uno scenario urbano bello proprio perché complesso, vivacissimo per definizione, inafferrabilmente suggestivo nel suo essere misto, meticcio, trasversale e contraddittorio. Ma c’è persino una terza Milano, più virtuale, ed è quella che a noi piace di meno. Una “città rotocalco” tutta veline e calciatori, col conto in banca da sventolare come un pedigree, faticosamente obbligata a inseguire l’ultimo rito in fatto di aperitivi, localini lounge, centri fitness o ricoveri benessere dove le pietre ti scaldano la schiena vicino a una tazza di tè verde. Ecco, forse questa Milano che si trova dappertutto – tra realtà, mondanità ed un pizzico di finzione - ha bisogno di qualcuno che la racconti com’è per davvero. Cercando una milanesità plausibile attraverso i suoi personaggi, che sono i cittadini del mondo ma anche i nostri vicini di casa. Professionisti e ristoratori, artisti e creativi, imprenditori e protagonisti delle arti, dello spettacolo, della cultura, della moda e dell’economia. Milanesi che non hanno dimenticato Buzzati e l’Arengario, Strehler e il Milan di Rivera, il Cenacolo ma anche il bar sotto casa dove fare quattro chiacchere, per i quali le luci a San Siro sono ancora i dribbling di Mazzola; ma anche i milanesi che, prima di seguire una moda, sanno che qui è nata la moda, serenamente consapevoli di una storia importante, la propria storia, che solo a Milano sa farsi attualità ogni giorno, indicando la strada, imponendo tendenze, offrendo cultura e business in uno stile inconfondibile. Noi vogliamo raccontare la propria città a gente che sa scegliere, scegliendo per loro solo il meglio. C’è un concetto che ci sta particolarmente a cuore, e si esprime in un termine non esattamente musicale ma efficace: giocal. Significa ‘proporre con uno stile globale, qualitativamente alto perché internazionale, tutto ciò che di significativo avviene in una realtà metropolitana definita, quindi locale’. Perciò nelle nostre pagine troverete i grandi nomi, la grande moda, lo sport d’eccellenza, il meglio dello spettacolo e della cultura, la mondanità e le tendenze – perché tutto questo è, e sarà sempre, Milano per noi e per il mondo – ma scoprirete anche angoli sorprendenti della nostra città, professionisti e artisti emergenti, protagonisti pronti a fare il grande salto, riassaporerete il gusto dei locali classici, esploreremo insieme i sapori nuovi che bussano alle porte, ci sarà il turismo delle grandi mete – perché Milano vanta la tribù che viaggia più numerosa e ricca d’Italia ma daremo anche le giuste coordinate per uno shopping curioso e intrigante. Perché un oggetto, un libro, un abito, vivono innanzitutto nella scelta di chi li propone. Che non è – e per noi non sarà mai – un volto anonimo, un numero civico su un biglietto da visita, un’illusionista dei saldi, ma piuttosto l’interprete e il vero conoscitore di ciò che può lasciare una vetrina entrando a far parte del nostro mondo. Per dare piane visibilità ad una milanesità emersa e sommersa abbiamo messo in campo una redazione di esploratori urbani, attenti al ‘nuovo che vale’ come al classico d’autore che non passa col tempo. Niente barriere, nessuno steccato, solo tanta curiosità da condividere ed un criterio risoluto nelle scelte: i nostri lettori meritano esclusivamente il meglio lontano da ogni luogo comune.
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